Attraversamento
concept
Il corpo appare prima dell'abito.
L'abito esiste solo in parte: una struttura minima che traccia alcune linee del corpo e una grande superficie di tessuto grezzo che scende verso la terra. Una materia neutra, ancora priva di storia.
Durante la performance questa superficie viene progressivamente attraversata dal colore. Ogni gesto lascia una traccia permanente, ogni intervento modifica la forma originaria.
L'opera riflette sul modo in cui l’identità si costruisce nel rapporto con il mondo. Nessuno esiste in una condizione incontaminata. Ogni esperienza lascia un segno. Ogni incontro produce una stratificazione.
Il corpo rimane lo stesso, ma la superficie cambia.
Ciò che emerge non è una nuova identità, ma la prova visibile di un percorso.


La palette cromatica della performance prende ispirazione dalla Progress Pride Flag, simbolo contemporaneo di inclusione, visibilità e riconoscimento della pluralità delle identità e delle esperienze umane.
Per la realizzazione dell’intervento artistico è stata sviluppata una selezione di 11 colori, ricavati dalla bandiera originale. La riduzione del numero delle tonalità rappresenta una scelta esclusivamente progettuale: alcuni colori presenti della Progress Pride Flag risultano infatti molto simili tra loro e una volta applicati sulla superficie tessile, avrebbero generato sovrapposizioni visive difficilmente distinguibili.
La palette utilizzata mantiene quindi il valore simbolico e concettuale del riferimento originario, adattando alle esigenze compositive, percettive e performative dell'opera. Ogni colore contribuisce alla costruzione della trasformazione dell'abito, rendendo visibile il processo attraverso cui una superficie inizialmente neutra si arricchisce di tracce, relazioni e significati.
Le immagini documentano le due condizioni fondamentali dell'opera.
Nella prima fotografia è visibile l'abito nella sua configurazione iniziale: una superficie neutra, realizzata in cotone grezzo color panna e priva di qualsiasi intervento grafico o cromatico. In questa fase l'abito rappresenta uno spazio aperto, una presenza ancora indefinita, pronta ad accogliere l'azione performativa.
La seconda fotografia mostra invece l'esito della performance. Durante l'intervento pubblico, la superficie dell'abito viene trasformata attraverso l’applicazione di colori a gesso spray lavabili, distribuiti da figure anonime secondo la palette cromatica ispirata alla Progress Pride Flag. Il colore non viene utilizzato come semplice elemento decorativo, ma come traccia dell'azione collettiva e simbolo del processo di costruzione dell’identità.
Il passaggio dalla superficie neutra a quella attraversata dal colore rappresenta il momento centrale dell'opera: la trasformazione non nasce da un gesto individuale, ma dall'incontro, dalla relazione e dall’intervento condiviso nello spazio pubblico.

